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La postura nei bambini: l'importanza della prevenzione in età evolutiva

La crescita di un bambino è un processo affascinante e complesso che richiede un'attenzione costante, non solo per quanto riguarda l'aspetto nutrizionale o cognitivo, ma anche per lo sviluppo dell'apparato muscolo-scheletrico. La postura nei bambini, in particolare durante l'età evolutiva (che convenzionalmente va dai 6 ai 15 anni), è un indicatore fondamentale della salute generale e del benessere futuro dell'adulto.

L'importanza della postura nella fase di crescita

Durante l'infanzia e l'adolescenza, il corpo umano attraversa fasi di rapido cambiamento. Le ossa si allungano e i muscoli devono adattarsi a nuove proporzioni. In questo contesto, la postura non è un concetto statico, ma un equilibrio dinamico influenzato da fattori genetici, abitudini quotidiane e livelli di attività fisica. Monitorare la postura significa assicurarsi che il bambino stia crescendo in modo armonico, prevenendo l'insorgere di vizi che potrebbero consolidarsi nel tempo.

Differenza tra paramorfismi e dismorfismi

È fondamentale distinguere tra due tipologie di alterazioni posturali che possono presentarsi nei più piccoli. I paramorfismi sono atteggiamenti posturali scorretti, spesso dovuti a pigrizia o mancanza di tono muscolare, che però non comportano alterazioni strutturali delle ossa. Se individuati precocemente, possono essere corretti con l'esercizio e l'educazione motoria. Esempi comuni sono le scapole alate o l'atteggiamento scoliotico.

I dismorfismi, invece, sono modificazioni anatomiche della struttura scheletrica che non possono essere corrette solo con la volontà o il semplice movimento. In questa categoria rientrano la scoliosi vera e propria, l'ipercifosi patologica (il cosiddetto dorso curvo) o le deformità dei piedi. In questi casi, è necessario un intervento specialistico per gestire la condizione e limitarne l'evoluzione.

Consigli pratici per la prevenzione quotidiana

La prevenzione inizia dalle piccole abitudini che il bambino adotta ogni giorno a casa e a scuola. Ecco alcuni punti chiave su cui genitori ed educatori dovrebbero porre l'attenzione:

  • L'ambiente di studio: La scrivania e la sedia devono essere proporzionate all'altezza del bambino. I piedi dovrebbero poggiare a terra e lo schermo o il libro dovrebbero trovarsi all'altezza degli occhi per evitare di inclinare eccessivamente il collo.
  • L'uso dello zaino: Lo zaino non dovrebbe mai superare il 10-15% del peso corporeo del bambino. È importante indossarlo correttamente su entrambe le spalle, regolando le bretelle affinché il carico sia distribuito uniformemente sulla schiena.
  • Tecnologia e postura: L'uso prolungato di tablet e smartphone porta spesso i bambini a mantenere il collo flesso in avanti per lunghi periodi (il cosiddetto "text neck"). È bene limitarne l'uso e incoraggiare pause frequenti.

Il ruolo dell'attività fisica e della nutraceutica

Uno stile di vita attivo è il miglior alleato della postura. Lo sport aiuta a rinforzare la muscolatura del core, che funge da corsetto naturale per la colonna vertebrale. Non esiste uno sport "perfetto", l'importante è che l'attività sia varia e stimolante, promuovendo la coordinazione e la flessibilità.

Inoltre, non bisogna dimenticare il supporto che una corretta alimentazione e l'integrazione nutraceutica possono offrire allo sviluppo osseo. La vitamina D e il calcio, ad esempio, sono essenziali per garantire la solidità della struttura scheletrica durante le spinte di crescita. Un organismo ben nutrito ha maggiori capacità di rispondere agli stress fisici e di mantenere un corretto equilibrio posturale.

Quando consultare uno specialista

Sebbene molti atteggiamenti posturali facciano parte del normale processo di crescita, esistono dei campanelli d'allarme che meritano un approfondimento professionale. Se si nota un'asimmetria evidente delle spalle, una tendenza a camminare in modo irregolare o se il bambino lamenta dolori frequenti alla schiena o alle gambe, è consigliabile consultare un esperto per una valutazione posturale completa. Intervenire durante l'età evolutiva permette di sfruttare la plasticità del corpo per ottenere risultati duraturi e prevenire problematiche croniche in età adulta.