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Tendinopatia di spalla: cos'è e come curarla efficacemente

La spalla è una delle articolazioni più complesse e affascinanti del corpo umano. Grazie alla sua straordinaria mobilità, ci permette di compiere una vasta gamma di movimenti quotidiani, dal sollevare pesi al semplice gesto di pettinarsi. Tuttavia, questa flessibilità ha un prezzo: una relativa instabilità che rende i tendini della spalla particolarmente suscettibili a infortuni e processi degenerativi. La tendinopatia di spalla è una condizione comune che colpisce una vasta fetta della popolazione, dagli atleti ai lavoratori sedentari, influenzando significativamente la qualità della vita.

Che cos'è la tendinopatia della spalla?

In passato si utilizzava spesso il termine "tendinite" per descrivere il dolore alla spalla, presupponendo che la causa principale fosse un'infiammazione acuta. Oggi, la ricerca scientifica preferisce il termine tendinopatia per indicare un quadro clinico più ampio. Questa condizione non riguarda solo l'infiammazione, ma descrive un fallimento della risposta riparativa del tendine a seguito di sovraccarichi ripetuti. Il tendine subisce modifiche strutturali, perdendo la sua normale organizzazione e diventando fonte di dolore e limitazione funzionale. La maggior parte delle volte, questo processo interessa i tendini della cuffia dei rotatori, una struttura essenziale per il corretto funzionamento dell'articolazione scapolo-omerale.

L'importanza della cuffia dei rotatori

Per comprendere appieno la patologia, è necessario fare un accenno all'anatomia. La cuffia dei rotatori è un complesso muscolo-tendineo composto da quattro muscoli principali: il sovraspinato, il sottospinato, il sottoscapolare e il piccolo rotondo. Questi muscoli originano dalla scapola e si inseriscono sulla testa dell'omero, avvolgendola proprio come una "cuffia". La loro funzione primaria è duplice: permettono la rotazione del braccio e, allo stesso tempo, stabilizzano la testa dell'omero all'interno della cavità glenoidea durante i movimenti. Quando uno o più di questi tendini subiscono un'alterazione, l'intero equilibrio della spalla viene compromesso, portando a dolore e debolezza.

Sintomi comuni e segnali da non ignorare

Il sintomo cardine della tendinopatia di spalla è il dolore, localizzato solitamente nella parte anteriore o laterale dell'articolazione. Questo dolore tende a manifestarsi in modo insidioso, inizialmente solo durante sforzi particolari, per poi diventare persistente anche a riposo. I pazienti riferiscono spesso difficoltà nel sollevare il braccio sopra la testa, dolore notturno (specialmente se si dorme sul lato affetto) e una marcata riduzione della forza muscolare. In alcuni casi, il dolore può irradiarsi lungo il braccio fino al gomito, rendendo difficili anche le azioni più semplici come guidare o sollevare una borsa della spesa.

Approcci terapeutici e il ruolo della nutraceutica

La gestione della tendinopatia richiede un approccio multidisciplinare e personalizzato. Il pilastro fondamentale del trattamento è l'esercizio terapeutico, volto a rinforzare la muscolatura e migliorare la capacità di carico dei tendini. Accanto alla fisioterapia, la nutraceutica sta assumendo un ruolo sempre più centrale nel supporto della salute tendinea. L'integrazione di sostanze specifiche può favorire la biosintesi del collagene e modulare i processi flogistici. Ingredienti come il collagene idrolizzato, la vitamina C, la glucosamina e la condroitina sono spesso consigliati per fornire al corpo i mattoni necessari per la riparazione dei tessuti connettivi. Inoltre, estratti naturali come la boswellia e la curcuma possono offrire un supporto naturale nella gestione della sintomatologia dolorosa, agendo in sinergia con i protocolli riabilitativi tradizionali per accelerare il ritorno alle attività quotidiane.