La spalla è una delle strutture più complesse e affascinanti del corpo umano. Grazie alla sua straordinaria mobilità, ci permette di compiere una vasta gamma di movimenti quotidiani, dal sollevare pesi al semplice gesto di pettinarsi. Tuttavia, questa grande libertà di movimento la rende intrinsecamente instabile e soggetta a diverse problematiche, tra cui la più comune è senza dubbio la tendinopatia di spalla.
L'anatomia della spalla e la cuffia dei rotatori
Per comprendere cos'è una tendinopatia, è fondamentale analizzare brevemente l'anatomia di questa regione. La spalla non è un'unica articolazione, ma un complesso sistema composto da cinque diverse articolazioni che lavorano in perfetta sinergia. La stabilità di questo sistema non è garantita solo dalle ossa (omero, scapola e clavicola), ma soprattutto da una componente muscolo-tendinea nota come cuffia dei rotatori.
La cuffia dei rotatori è formata da quattro muscoli principali: il sottoscapolare, il sovraspinato, il sottospinoso e il piccolo rotondo. Questi muscoli avvolgono la testa dell'omero come una vera e propria cuffia, mantenendola centrata nella cavità della scapola durante i movimenti. Quando uno o più di questi tendini subisce un sovraccarico o un processo degenerativo, si parla di tendinopatia.
Tendinite o tendinopatia? Facciamo chiarezza
In passato si usava spesso il termine "tendinite" per descrivere qualsiasi dolore al tendine, presupponendo che la causa principale fosse l'infiammazione. Tuttavia, la ricerca scientifica moderna, consolidata durante importanti simposi internazionali, ha introdotto il termine più appropriato di "tendinopatia".
Questo termine è preferibile perché descrive un dolore tendineo persistente associato a una perdita di funzionalità e debolezza, senza necessariamente implicare un processo infiammatorio acuto. La tendinopatia può includere sia fenomeni degenerativi (spesso chiamati tendinosi) sia alterazioni della struttura del tendine dovute a carichi meccanici eccessivi o non correttamente distribuiti.
Sintomi comuni e segnali da non ignorare
Il sintomo principale della tendinopatia di spalla è il dolore, che solitamente si manifesta nella parte anteriore o laterale dell'articolazione. Altri segnali tipici includono:
- Dolore durante il sollevamento del braccio o durante la rotazione.
- Difficoltà a dormire sul lato colpito a causa del fastidio notturno.
- Debolezza muscolare nel compiere gesti semplici come sollevare una tazza o allacciarsi i vestiti.
- Sensazione di rigidità articolare, specialmente al mattino.
Approcci alla gestione e al recupero
Il trattamento della tendinopatia di spalla si è evoluto significativamente. Oggi l'approccio è prevalentemente conservativo e mira a ripristinare la funzionalità attraverso il carico progressivo. Ecco i pilastri principali:
Esercizio terapeutico
L'esercizio mirato è considerato il gold standard per il trattamento delle tendinopatie. Attraverso esercizi di rinforzo e stabilizzazione, è possibile stimolare il tendine a rimodellarsi e a sopportare meglio i carichi di lavoro quotidiani. È fondamentale che questi esercizi siano eseguiti sotto la guida di professionisti per evitare sovraccarichi dannosi.
Nutraceutica e supporto articolare
Un supporto interessante arriva dal mondo della nutraceutica. L'integrazione di sostanze come il collagene idrolizzato, la glucosamina e la condroitina può favorire il benessere dei tessuti connettivi. Anche l'apporto di antiossidanti e acidi grassi omega-3 può contribuire a modulare lo stato di salute generale dei tendini, supportando i processi fisiologici di riparazione.
Prevenzione e stile di vita
Prevenire la tendinopatia significa prestare attenzione alla postura e alla tecnica durante l'attività sportiva. È importante evitare aumenti improvvisi dell'intensità degli allenamenti e garantire al corpo i giusti tempi di recupero. Una spalla sana è il risultato di un equilibrio tra forza, flessibilità e una corretta educazione al movimento.