Qualità Certificata
Spedizione 24/48h

Lesione della cuffia dei rotatori: tutto quello che devi sapere

La spalla è una delle articolazioni più mobili e complesse del corpo umano, ma questa sua estrema flessibilità la rende anche suscettibile a diversi tipi di infortuni. Tra le problematiche più comuni e spesso invalidanti troviamo la lesione della cuffia dei rotatori. Questa condizione può colpire sportivi, lavoratori che compiono sforzi ripetuti, ma anche persone in età avanzata a causa di processi degenerativi naturali.

Che cos'è la cuffia dei rotatori?

La cuffia dei rotatori non è un singolo elemento, ma un complesso sistema muscolo-tendineo composto da quattro muscoli principali: il sovraspinato, il sottospinato, il piccolo rotondo e il sottoscapolare. Questi muscoli lavorano in perfetta sinergia per mantenere la testa dell'omero ben salda all'interno della cavità glenoidea della scapola, permettendo al contempo i movimenti di rotazione e sollevamento del braccio. Quando uno o più di questi tendini subisce una lesione, la stabilità e la funzionalità della spalla vengono compromesse.

Le cause principali della lesione

Le lesioni della cuffia dei rotatori possono essere classificate principalmente in due categorie: traumatiche e degenerative. Le lesioni traumatiche si verificano a seguito di un evento acuto, come una caduta sulla spalla o sul braccio teso, o un sollevamento improvviso di un peso eccessivo. Al contrario, le lesioni degenerative sono il risultato di un logoramento progressivo dei tessuti tendinei.

  • Invecchiamento: Con il passare degli anni, l'irrorazione sanguigna dei tendini diminuisce, rendendo più difficile la riparazione naturale dei tessuti.
  • Sovraccarico funzionale: Movimenti ripetitivi sopra la testa, comuni in sport come il tennis o il nuoto e in professioni come l'imbianchino o il muratore, possono causare microtraumi continui.
  • Fattori anatomici: Alcune conformazioni dell'acromion (una parte della scapola) possono ridurre lo spazio a disposizione dei tendini, favorendo il conflitto subacromiale.

Riconoscere i sintomi della lesione

Il sintomo cardine della lesione della cuffia dei rotatori è il dolore. Generalmente, il dolore si avverte nella parte anteriore o laterale della spalla e può irradiarsi lungo il braccio fino al gomito. Una caratteristica tipica è l'accentuazione del dolore durante la notte, che può rendere difficile il riposo, specialmente se si tenta di dormire sul lato interessato.

Oltre al dolore, i pazienti riferiscono spesso una marcata debolezza muscolare, rendendo difficili gesti quotidiani come pettinarsi, allacciarsi il reggiseno o sollevare un oggetto da uno scaffale alto. In alcuni casi, si possono avvertire scricchiolii o rumori articolari (crepitii) durante determinati movimenti del braccio.

Diagnosi e approccio terapeutico

Per una corretta diagnosi è fondamentale una valutazione clinica approfondita eseguita da uno specialista. Durante l'esame obiettivo, vengono eseguiti test specifici per valutare la forza e l'integrità dei singoli muscoli della cuffia. Esami strumentali come l'ecografia o la risonanza magnetica (RMN) sono essenziali per confermare la presenza della lesione, definirne l'estensione e valutare lo stato del tessuto muscolare.

Trattamenti e supporto nutraceutico

Il trattamento non è univoco e dipende dall'entità della lesione, dall'età del paziente e dalle sue richieste funzionali. In molti casi, l'approccio conservativo è la prima scelta. Questo prevede un periodo di riposo relativo, l'assunzione di antinfiammatori e un percorso fisioterapico mirato al rinforzo dei muscoli stabilizzatori e al recupero della mobilità.

In ambito nutraceutico, l'integrazione di sostanze come il collagene di tipo I, la vitamina C e l'acido ialuronico può supportare la salute dei tessuti connettivi e tendinei, favorendo i processi di riparazione e riducendo lo stato infiammatorio cronico. Se l'approccio conservativo non porta ai risultati sperati, o in caso di lesioni totali in pazienti giovani e attivi, può essere preso in considerazione l'intervento chirurgico, oggi eseguito prevalentemente in artroscopia, una tecnica minimamente invasiva che permette tempi di recupero più rapidi.

La prevenzione è la migliore cura

Per prevenire le lesioni della cuffia dei rotatori, è fondamentale mantenere una buona flessibilità articolare e una muscolatura della spalla equilibrata. Eseguire regolarmente esercizi di mobilità per la scapola e di rinforzo per i rotatori esterni può fare una grande differenza nel proteggere l'articolazione nel lungo periodo. Inoltre, è importante evitare carichi eccessivi improvvisi e prestare attenzione alla postura durante le attività lavorative o sportive quotidiane.