La tendinopatia di spalla rappresenta una delle cause più comuni di dolore e limitazione funzionale dell'arto superiore. Si tratta di una condizione che colpisce i tendini, le strutture fibrose che collegano i muscoli alle ossa, rendendo difficili anche i gesti più semplici della vita quotidiana, come vestirsi o sollevare un oggetto. In questo articolo esploreremo la natura di questa problematica e le migliori strategie per affrontarla.
Cos'è esattamente la tendinopatia di spalla?
In passato si utilizzava spesso il termine "tendinite" per descrivere il dolore ai tendini della spalla, suggerendo la presenza di una componente puramente infiammatoria. Tuttavia, la ricerca scientifica moderna ha dimostrato che il dolore persistente è spesso legato a un processo di degenerazione e mancata riparazione del tessuto tendineo, definito appunto tendinopatia. Questa condizione coinvolge prevalentemente i tendini della cuffia dei rotatori, un complesso di quattro muscoli (sovraspinato, sottospinato, piccolo rotondo e sottoscapolare) fondamentale per la stabilità e la mobilità dell'articolazione scapolo-omerale.
I sintomi principali e come riconoscerli
Il sintomo cardine della tendinopatia di spalla è il dolore. Tipicamente, il fastidio si manifesta in modo graduale e si localizza nella parte anteriore o laterale della spalla. Tra i segni più frequenti troviamo:
- Dolore durante il sollevamento del braccio, specialmente oltre i 90 gradi.
- Difficoltà a compiere rotazioni, come portare la mano dietro la schiena.
- Dolore notturno, che può disturbare il sonno se si dorme sul lato affetto.
- Sensazione di debolezza muscolare durante le attività di carico.
- Rigidità articolare dopo periodi di inattività.
Le cause e i fattori di rischio
La tendinopatia non è causata da un singolo evento, ma è spesso il risultato di un insieme di fattori. L'overuse o sovraccarico funzionale è tra le cause principali: movimenti ripetitivi sopra la testa, comuni in certi sport o professioni, possono stressare eccessivamente i tendini. Altri fattori includono l'invecchiamento dei tessuti, che riduce la capacità di adattamento del tendine, squilibri muscolari, posture scorrette prolungate e fattori metabolici o genetici che influenzano la qualità del collagene.
Come curare la tendinopatia: l'approccio moderno
Il trattamento della tendinopatia di spalla si è evoluto significativamente. Oggi l'enfasi non è più solo sul riposo, ma sul carico terapeutico progressivo. Ecco i pilastri della cura:
Esercizio terapeutico
L'esercizio mirato è considerato il "gold standard" per la gestione della tendinopatia. Attraverso carichi graduali e specifici, è possibile stimolare il tendine a rimodellarsi e a diventare più resistente. Gli esercizi di rinforzo della cuffia dei rotatori e di stabilizzazione della scapola sono essenziali per ristabilire l'equilibrio articolare.
Fisioterapia e terapie fisiche
Tecniche di terapia manuale possono essere utili per ridurre il dolore e migliorare la mobilità nelle fasi acute. In alcuni casi, terapie fisiche come le onde d'urto possono essere indicate per stimolare i processi biologici di riparazione del tessuto tendineo.
Integrazione e nutraceutica
Un supporto interessante arriva dal mondo della nutraceutica. Alcuni studi suggeriscono che l'integrazione con sostanze come il collagene idrolizzato, la vitamina C, la glucosamina e gli acidi grassi Omega-3 possa favorire la salute del tessuto connettivo e modulare i processi infiammatori, supportando il recupero dall'interno.
Prevenzione e consigli pratici
Per prevenire le ricadute o l'insorgenza della tendinopatia, è fondamentale mantenere una buona mobilità della colonna dorsale e della spalla, evitare aumenti improvvisi dell'intensità degli allenamenti e curare l'ergonomia sul posto di lavoro. Una valutazione specialistica tempestiva è sempre consigliata per impostare un piano di recupero personalizzato ed efficace.